19 October 2019



2019 - Anno Internazionale celebrativo dei 150 Anni della Tavola Periodica degli Elementi Chimici 


 
L'UNESCO ha proclamato l'anno 2019 Anno Internazionale della Tabella Periodica degli Elementi Chimici per celebrare i 150 anni dalla prima pubblicazione della Tabella di Dmitrij Mendeleev.

Un esempio interessante di interazione comunicativa: gli elementi atomici in uno Smartphone...


Originale presso la mostra Elements, Ca' Foscari Mestre






Una attività interattiva: clicca qui






28 September 2019

18 July 2019

Colore, clorofilla, cromatografia

Una attività sperimentale rivista e ricommentata per capire come ciò che sembra omogeneamente verde nelle foglie, sia in realtà un sistema più complesso...



Ma in qualche modo analizzabile anche nella scuola media...


  1. L'esperienza in prima media
  2. Un articolo in Science in school, luglio 2019 

02 May 2019

Contro l’ideologia del merito



...Si afferma l’idea che il mercato rappresenti la forma «naturale» di organizzazione della società, sotto forma di ideologia del merito.

A fondare questa ideologia contribuisce il concetto di competenze, una delle parole chiave del lessico costruito intorno al merito.
Poco importa che lo statuto epistemologico di queste bizzarre entità sia insussistente: «le competenze agiscono come dispositivi di disaggregazione, contribuiscono a indebolire i legami sociali e le forme di cooperazione, favoriscono la costruzione di identità individuali competitive sul piano economico e autosufficienti sul piano sociale....

...IL SISTEMA EDUCATIVO subisce una torsione utilitaristica; non più imparare a imparare come
occasione di sviluppo culturale, senza fini immediati, ma apprendere una forma specifica di
comportamento: l’adattamento alle esigenze dell’impresa e a forme specifiche di flessibilità.

La cultura del merito si muove entro il perimetro dello Stato neo-liberale, che agisce in tutte le sue
articolazioni adottando la cultura e le forme organizzative proprie dell’impresa, e contribuisce a
spogliare il modello competitivo delle sue connotazioni ideologiche per offrirlo al senso comune
come derivazione di un «ordine naturale». 

Boarelli, nel suo libro "Contro l'ideologia del merito, Laterza,  ne ricostruisce le principali strategie operative: 
  • la ricerca della trasparenza, che si oppone all’esistenza di luoghi della vita sociale sottratti alla logicadel controllo; 
  • e il processo di vittimizzazione, che riduce la capacità di agire di propria iniziativa, organizzandosi in modo autonomo, cui corrisponde il culto degli «esperti». 
Questi offrendo soluzioni personali ai problemi sociali, medicalizzano la collera individualizzandola e trasformandola in rabbia:la sottraggono a una elaborazione pubblica, incentivando il disimpegno.
A queste si aggiunge la metabolizzazione: «il sistema mediato dal mercato depotenzia ogni fermento che si manifesta al di fuori degli schemi e crea un’atmosfera che agisce come una specie di barriera invisibile che limita tanto il pensiero quanto l’azione» (Mark Fisher). Ancora, la misurazione delle performance e delle competenze, che trasforma i valutati in co-produttori dei processi di valutazione.
INFINE, la sostituzione del conflitto con la competizione, una forma corrotta di conflittualità che
può fare a meno dell’altro reale, sostituito con un grafico o un numero.

L’ideologia del merito compie, insomma, una vera e propria invasione di campo gestita dallo Stato,
che costringe tutti i settori sotto il suo controllo – scuola, università, sanità, pubblica
amministrazione – ad assumere modalità organizzative e gestionali proprie dell’impresa, negando di
fatto le idee di cittadinanza e di uguaglianza.





23 April 2019


Notre Dame…gotico, alchimia…miti medievali prima della scienza moderna.

 

Questo intreccio tutto medievale tra religione cristiana, miti e ricerca filosofica sulla realtà è effigiata sul pilastro centrale della Cattedrale, quello che sostiene il Portale del Giudizio Universale.

 Da Alias op.cit
Qui si vede una figura femminile la cui descrizione viene fatta dal misterioso alchimista che si celava sotto il nome di Fulcanelli, l'autore del celeberrimo libro “Il mistero delle Cattedrali”, dal quale la traiamo:

“Il pilastro di mezzo, che divide in due il vano d'ingresso, ci offre una serie di rappresentazioni allegoriche delle scienze medioevali: di fronte al sagrato, e al posto d'onore, l'Alchimia è raffigurata da una donna la cui fronte tocca le nubi seduta in trono, ella ha nella mano sinistra uno scettro, segno di sovranità, mentre con la destra tiene due libri, uno chiuso (esoterismo) e l'altro aperto (essoterismo). Mantenuta tra le sue ginocchia e poggiata sul suo petto si eleva la scala dai nove gradini, la scala philosophorum …
…Così la Cattedrale ci appare basata sulla Scienza Alchemica, investigatrice delle trasformazioni della sostanza originale, della Materia elementare (Materia dal latino Mater). Perché la Vergine-Madre, spogliata del suo velo simbolico, non è altro che la personificazione della Sostanza Primitiva, di cui si è servito, per realizzare i suoi fini, il Principio creatore di tutto ciò che esiste...
Da Alias op.cit.
Inoltre  tra le statue che ornavano  la Cattedrale, oggi annerite dal fumo…, ve n'è una particolarmente emblematica di tutto questo: l'Alchimista col suo berretto frigio.
Il saggio, avvolto nel leggero camice di laboratorio, s'appoggia con una mano alla balaustra, mentre con l'altra accarezza la propria barba abbondante e serica. Egli non medita, osserva. L'occhio è fisso; lo sguardo possiede una straordinaria acutezza. Tutto, nell'atteggiamento del Filosofo, rivela una estrema emozione. Che splendida figura questa del vecchio maestro che scruta, interroga, curioso ed attento, l'evoluzione della vita minerale e poi, infine, abbagliato, contempla il prodigio che solo la propria fede gli faceva intravvedere…
 Con queste parole Fulcanelli introduce la figura dell'Alchimista sulla torre settentrionale della grande cattedrale gotica.






Il testo è tratto dall’articolo ”Il mistero della cattedrale”, Alias del 20 aprile 2019.
Il libro di Fulcanelli “Il mistero delle Cattedrali” può essere trovato qui…
 

10 April 2019

Leon Battista Alberti: "Ludi Matematici" 

 

Questa opera che Leon Battista Alberti volle dedicare a Meliaduso d’Este, fratello di Leonello d’Este fu scritta tra il 1450 e il 1453.

Perché “giochi matematici” e non piuttosto semplicemente “matematica” o meglio ancora “problemi di geometria e di fisica”, come sarebbe stato più rispondente al contenuto reale dell’opera? Perché promettere al suo destinatario «cose iocundissime » nelle quali «voi prenderete diletto sì in considerarle sì ancora in praticarle e adoperarle»?
(...)
Credo si possa affermare che, in nessun tempo, la matematica sia stata la disciplina più amata nel mondo dell’apprendimento; la storia aneddotica ci insegna come, fin dall’antichità più remota, si sia manifestata una certa qual difficoltà da parte di taluni all’apprendimento della matematica. Valga l’esempio attribuito ad Euclide: «Non vi sono vie regali per la geometria», frase detta scacciando un principe che voleva imparare in fretta e senza sforzi la sua disciplina.
Ciò ha fatto sì che, sotto forma di finti “giochi”, si sviluppasse tutta una serie di testi, sollecitazioni etc. per spingere i giovani ad apprendere la matematica, ad accettarla, se non proprio ad amarla.
(...)
Bisogna invece lodare e riconoscere la duttilità di pensiero, il grande afflato culturale a tutto campo, la padronanza che Leon Battista pone in queste cose, trovandole, come lui dice (o spera?), “iocundissime”. 

È questo che lo rende partecipe di quell’Umanesimo totale di cui è uno degli esponenti più sublimi.




Il libro dell'Alberti è scaricabile da LIBER LIBER.

Il testo da cui sono presi questi brani è di Bruno D'Amore.

Foto originali di G. Scotto di Clemente: Leon Battista Alberti, particolari della chiesa di S.Andrea, Mantova.